Chi siamo: Ferretti e Figli, studio di architettura a Milano dal 1987
Come è cominciato tutto
Gianluigi Ferretti ha aperto lo studio nel 1987 in un appartamento al secondo piano di via Melchiorre Gioia, con un tavolo da disegno, una riga parallela e una macchina da scrivere Olivetti. Niente di più. Aveva trentadue anni, veniva dall'esperienza in uno studio strutturato di Porta Venezia dove aveva lavorato per sei anni su cantieri residenziali e qualche progetto commerciale, e sentiva che era arrivato il momento di smettere di eseguire le idee degli altri. Il primo incarico fu il rifacimento completo di un appartamento in un palazzo liberty di corso Buenos Aires: pavimenti in graniglia originale da recuperare, intonaci a calce, finestre in legno di larice da restaurare piuttosto che sostituire. Quel cantiere durò undici mesi ed è ancora oggi, a quasi quarant'anni di distanza, uno dei lavori di cui Gianluigi parla con più soddisfazione.
Un approccio che nasce dal cantiere, non dalla scrivania
Lo studio ha sempre privilegiato il contatto diretto con i materiali e con chi li lavora. Nei primi anni Gianluigi passava mattine intere nelle falegnamerie di zona Bovisa o dai fornitori di pietra naturale in provincia di Bergamo, non per scegliere dai cataloghi ma per capire come si comporta un materiale quando viene lavorato, come invecchia, dove cede. Questa abitudine non è mai sparita. Ancora oggi, prima di specificare un rivestimento o un elemento strutturale in legno lamellare, qualcuno dello studio va a vederlo sul posto.
Il rigore costruttivo di cui spesso si parla nelle presentazioni degli studi di architettura è, qui, una cosa concreta: significa che i dettagli di giunzione tra materiali diversi vengono disegnati a scala 1:1 prima di andare in cantiere, che i capitolati vengono scritti con la stessa cura dei progetti grafici, e che i direttori lavori dello studio sono presenti in cantiere con una frequenza che molti committenti trovano insolita, nel senso migliore.
Marco entra nello studio
Marco Ferretti si è laureato al Politecnico di Milano nel 2011 con una tesi sul riuso adattivo degli edifici industriali dismessi. Dopo la laurea ha trascorso due anni a Barcellona, in uno studio specializzato in residenze contemporanee, prima di tornare a Milano e affiancare il padre. Non è stato un ingresso immediato a pieno titolo: Marco racconta che per quasi un anno ha seguito cantieri già avviati, ha disegnato tavole di dettaglio, ha partecipato alle riunioni con i clienti senza ancora avere la responsabilità diretta dei progetti. Era una scelta condivisa. Gianluigi era convinto che capire davvero come funziona uno studio richiede tempo, e Marco era d'accordo.
Oggi Marco guida la parte della ricerca sui materiali innovativi e coordina i progetti di interior, mentre Gianluigi mantiene la supervisione complessiva sui cantieri e si occupa direttamente dei progetti di ristrutturazione su edifici storici. La divisione non è rigida: i due lavorano sugli stessi tavoli, discutono ogni progetto insieme, e capita spesso che un'idea nata durante la progettazione degli interni modifichi una scelta strutturale, o viceversa.
Lo studio oggi
Ferretti e Figli conta oggi otto persone tra architetti, collaboratori e una responsabile amministrativa, Stefania, che lavora con lo studio dal 2003. La sede è cambiata nel 2009: dallo spazio originale di via Melchiorre Gioia ci si è spostati in un ex laboratorio artigianale in zona Isola, con soffitti a quattro metri e grandi finestre su cortile. Lo spazio riflette il modo in cui si lavora: i modelli fisici in cartone e MDF occupano scaffali interi, le tavole a grande formato sono appese alle pareti, e c'è ancora un tavolo luminoso per i lucidi che nessuno si è mai deciso a buttare via.
I progetti seguiti dallo studio spaziano dalle residenze private agli spazi commerciali, con una parte significativa dedicata a ristrutturazioni di immobili storici nel centro di Milano e in alcune province lombarde. Non esiste un unico stile riconoscibile a colpo d'occhio, e va bene così. Quello che rimane costante è il metodo: ascolto lungo del committente, analisi del contesto, scelta accurata dei materiali, presenza in cantiere. Dal 1987 funziona così, e non c'è ragione di cambiare.
Dove lavoriamo
Lo studio opera principalmente a Milano e in Lombardia, con alcuni progetti realizzati negli anni anche in altre regioni italiane. Per cantieri fuori dalla Lombardia valutiamo caso per caso, in base alla tipologia e alla complessità del progetto.